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26-27 maggio 2016 h21,00

...E ORA PASSIAMO AD ALTRO
Scritto e diretto da Gabriele Linari
Musiche originali e preparazione musicisti: Andrea Pantaleone, Cristiano Urbani, Carlo Conti, Monique Yuma
Supporto tecnico, produzione e preparazione  rapper: Gianluca Panaccione
Insegnante canto: Silvia Gollini
Coreografie: Elisa *Saiko* Ciprianetti
Assistente alle coreografie: Jorge Gomes Do Nascimento
Video e riprese: Alessandro Bernardini
Aiuto regia: Paolo Crisi, Adriano Rossi

Con: Barbara Aruffo, Claudio Averoff, Silvia Aurora Barbati, Valerio Benedetti, Gabriele Bermello Godoy, Fatou Bocoum, Bryan Sebastian Calero Guaman, Edoardo Carraro, Elisa Casentini, Lorenzo Cecchini, Luc Chatenier, Daniel Ciotti, Claudio Bruno Collantes, Alessandro Conona, Sofia Angela D'Elia, Alice Di Paolo, Tiziano Di Paolo, Jorge Gomes Do Nascimento, David Bertran Elessa, Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Alexandru Gindea, Stefano Giuliani, Giulia Leonardi, Janette Isabel Mecchia, Ailen Mecchia, Joel Peñaherrera Vargas, Carlotta Petruccioli, Caterina Pietrosanti, Sofia Pitaccio, Shady Ramadan, Brenda Solange Recalde Zapata, Dalia Rezzazadeh Kermani, Fatima Sokhna, Indira Stricelli, Stephan Tudoroy, Valentina Valeri, Giuseppe Venturino, Monique Yuma, Alessandro Ziccardi

Produzione CIES: coordinamento generale, assistenza alla regia, assistenza di palco e attività laboratoriali realizzati dagli educatori di *MaTeMù* e dallo staff del CIES.


Sarà in scena al Teatro Vascello dal 26 al 27 maggio lo spettacolo ...E ora passiamo ad altro, scritto e diretto da Gabriele Linari. Protagonisti le allieve e gli allievi di MaTeMù/CIES.

Lo spettacolo è il risultato del lavoro svolto dal Centro di Aggregazione Giovanile del CIES di MaTeMù, che vede impegnati – in qualità di insegnanti - numerosi professionisti del panorama teatrale e musicale romano:  al servizio di ragazzi del quartiere Esquilino, di tutte le culture - italiani, immigrati e seconde generazioni, che si avvicinano al mondo della cultura e dell'arte.
Uno spettacolo di alto livello professionale ed artistico realizzato come  strumento di sensibilizzazione all'interculturalità e al rispetto delle diversità,  dell'integrazione e dell'accoglienza. Musica, teatro e danza aiutando a superare discriminazioni e frontiere e sono i mezzi più efficaci per favorire la comunicazione e l'aggregazione.
Sinossi
Un gruppo di persone defunte (per motivi che non veniamo a sapere e che non interessano) si ritrova ancora sulla "terra" in attesa di trovare un "passaggio" per l'oltre. Non più vivi e non ancora del tutto morti, attirano facilmente l'attenzione dei media che iniziano a intervistarli, pedinarli e sovraesporli. Tra i vivi, alcuni ragazzi di una piccola agenzia di spettacolo in crisi (sul confine tra successo e fallimento), decidono di "appropriarsi" dei morti per poterli vendere a trasmissioni spesso umilianti. Ma qualcosa va storto.


Note di Gabriele Linari
"...E ora passiamo ad altro  è uno spettacolo che parla di rispetto e di confini. La storia dei morti che aspettano di "passare" all'aldilà è puro scherzo, rabbiosa provocazione e al tempo stesso, una succulenta occasione per riflettere su complessi aspetti della nostra società. Lo sfruttamento mediatico delle tragedie, la diffusione della paura, la perversione "opinionistica" dell'era 2.0, sono alcuni dei principali obiettivi di questa satira che mette in luce l'incapacità dell'uomo contemporaneo di tener fede al diritto e al rispetto dell'Uomo. Ma lo spettacolo parla anche di confini. Non solo quello tra la vita e la morte, appunto, ma anche confini simbolici, astratti. Parla di condizioni interiori e di come l'insoddisfazione ci porti, spesso, a fare scelte sbagliate che generano nuovi confini, muri da scavalcare e porta, altrettanto spesso, ad alterare la nostra percezione dell'altro, generando stati di confusione e insicurezza molto pericolosi. Il titolo rimanda al meccanismo giornalistico del cambio rapido di notizia, che ci lega a un'inesorabile superficialità: il tempo appena di interessarci a un argomento, una situazione di crisi ed è già ora, appunto, di "passare ad altro". I ragazzi del Centro Matemù hanno lavorato con noi su musiche, rap, coreografie e creazione dei personaggi, portando il loro disagio nei confronti della mercificazione delle emozioni, della "TV del dolore", della forbice sempre più ampia tra problema e soluzione".
Gabriele Linari

 

Cos'è il Cies?

Il CIES onlus è un' Organizzazione Non Governativa (ONG) che ha come scopo sociale la promozione dei valori della solidarietà e della cooperazione, sia nelle sue attività nazionali sia in quelle internazionali.

In Italia:
Immigrazione, mediazione interculturale, educazione alla cittadinanza mondiale, formazione, comunicazione, dialogo interculturale. Siamo impegnati a diffondere la conoscenza dei paesi d'origine degli immigrati e favorire la loro integrazione. sensibilizzando l'opinione pubblica alla cultura della convivenza e alla cittadinanza mondiale

All'Estero:
Siamo impegnati in progetti di cooperazione internazionale per accrescere processi di equità, inclusione sociale, economica e di rispetto dei diritti umani. Lavoriamo con partners locali per potenziare le capacità delle istituzioni, della società civile e delle comunità nei settori governance, servizi, ambiente, educazione, gender, economia solidale,  formazione professionale e lavoro, cultura, co-sviluppo. Progetti in Africa Australe, Maghreb, America Latina, Balcani.

 

Il Centro Di Aggregazione Giovanile MaTeMù

MaTeMù è il Centro di Aggregazione Giovanile del CIES aperto al territorio ed è un luogo in cui i ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno.  E' un luogo dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità.

E' un laboratorio di idee e iniziative, offre spazi liberi per stare insieme e dar vita ad attività espressive, creative, ludiche, di sostegno scolastico, di aiuto e orientamento nei momenti di difficoltà. Al suo interno, ragazzi del Rione di tutte le culture - italiani, immigrati e seconde generazioni - possono svolgere ogni tipo di attività didattica e ludica: lezioni di danza, musica e teatro, laboratori artigianali, di spray art, artistici e cinematografici, concerti, corsi di video-making, di fotografia, di informatica, di grafica, sostegno scolastico e molto altro ancora.

Molti adolescenti e giovani che risiedono o frequentano il quartiere Esquilino di Roma e le zone limitrofe,  vivono nella difficoltà di comunicare la loro appartenenza complessa a coloro che non la condividono.

Questa zona è simbolo di multiculturalità, quartiere centrale ad elevata visibilità, luogo di ritrovo per molti giovani di diversa origine che avvertono spesso l'assenza di spazi sociali in cui trovare rifugio e possibilità di aggregazione, anche per questo, sono assidui frequentatori di spazi pubblici, come i parchi cittadini e le piazze. Il loro inserimento nel tessuto sociale delle grandi città italiane rivela una dimensione problematica: giunti all'età dell'adolescenza si affacciano spesso con fatica alle scuole superiori, nonché al mercato del lavoro.

Il Centro MaTeMù è dedicato a uno dei fondatori del CIES, Maria Teresa Mungo, in omaggio al suo impegno per i giovani, maturato nell'emblematico quartiere della Magliana. Nel logo è rappresentata una strada: proprio in strada infatti abbiamo incontrato i giovani, con l'aiuto di educatori adulti e peer educators; oggi abbiamo la certezza che questa strada, come nel nostro logo, conduce ad un "centro" in cui realizzare i nostri progetti.

MaTeMù organizza attività rivolte ad adolescenti e giovani, ma è anche uno spazio dove associazioni e singoli abitanti che vivono il quartiere da "cittadini attivi" possono trovare un punto di riferimento per lavorare con e per i ragazzi. Lo spazio è stato concesso dal Municipio Roma Centro Storico e le attività sono state realizzate di volta in volta grazie a progetti cofinanziati da Fondazione Vodafone Italia, Ministero del Lavoro, Provincia di Roma, Fondazione Terzo Settore, Unicredit.

Il Centro MaTeMù collabora con tutte le associazioni presenti nel Municipio. Organizzazioni, associazioni e gruppi di persone possono usufruire degli spazi di MaTeMù dalle 9,00 alle 14,00 e dalle 19,30 alle 21,00 attraverso un sostegno al CIES e al miglioramento delle attività del Centro. Giorni e orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30

 



RASSEGNA STAMPA

Storie d'oltretomba, l'Esquilino under 30
Corriere della Sera 26/05/2016

"E ora passiamo ad altro". Non più vivi, non ancora morti
il Tempo 26/05/2016

 

Biglietti € 10,00

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