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ROMAEUROPA FESTIVAL 2017

 

14 - 15 ottobre 2017 sabato h 21, domenica h 17

Olivier Meyrou | Matias Pilet

TU - CIRQUE AUTOBIOGRAPHIQUE

Circo autobiografico: così l'acrobata Matias Pilet e il documentarista Olivier Meyrou definiscono Tu, spettacolo con il quale ritornano a collaborare dopo il successo di Acrobates, presentato nel 2014 a Romaeuropa Festival. Fu proprio durante la tournée di quest'ultimo lavoro, dedicato alla memoria dell'amico trapezista scomparso Alexandre Fernier, che Pilet si accorse della forte influenza che il passato continuava ad avere sulla sua vita. Prima della sua stessa nascita, l'artista francese perse la sorella gemella morta in grembo materno pochi giorni prima del parto. Sul palco, coperto di nuvole di carta bianca, Pilet parte in un viaggio a ritroso nella sua storia e nelle interiorità più recondite del corpo e compone un solo in cui realtà e finzione s'inseguono. A nutrire ogni movimento scenico, infatti, sono le immagini girate da Olivier Meyrou (qui anche regista) che ha seguito Pilet in un lungo viaggio in Cile. Voci e frammenti visivi della madre di Pilet, di paesaggi distanti eppure così vicini, di radici tagliate e probabilmente irrecuperabili, preparano a un vero e proprio salto nel vuoto: un brivido, un inatteso impeto di vita, uno sguardo strettamente privato e personale che diviene, ora, universale.


21 - 22 ottobre 2017
sabato h 21, domenica h 17

CollettivO CineticO

BENVENUTO UMANO

Tra i gruppi italiani che maggiormente ha sparigliato e continua a sparigliare le carte della creazione coreografica e teatrale; nerd e smaccatamente pop, iperattivo e poetico, ma al contempo matematico e teorico, in altre parole CineticO, il collettivo fondato da Francesca Pennini nel 2007 festeggia con Benvenuto Umano il suo decimo anno di età. In effetti, tutti gli elementi cari alla coreografa e danzatrice -formatasi presso il Laban Dance Centre di Londra e in scena in alcune delle più importanti produzioni di Sasha Waltz- sembrano ricomporsi in questa nuova produzione. La scena è qui intesa come un corpo che si offre medicalmente a una diagnosi: un sistema di simboli e iconografie che, ispirandosi ai misteri degli affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, attraversa contemporaneamente medicina tradizionale cinese, grafica giapponese, anatomia, astrologia, paganesimo e circo. Sul palco, una piccola tribù di performer e circensi per dare vita a un rituale inventato, per celebrare e ricongiungere elementi tra loro diversissimi e tracciare una linea tra questa terra e la profondità del cielo.


28 - 29 ottobre 2017
sabato h 21, domenica h 17

Agrupación Señor Serrano

BIRDIE

Alcuni uomini giocano a golf mentre, alle loro spalle, decine di migranti, come Gli uccelli di Hitchcock, stanno in bilico sulla cima di un recinto, intenti a scavalcarlo. Da questa fotografia, scattata da José Palazón, e dall'insolito accostamento con il film Gli uccelli, la compagnia catalana Agrupación Señor Serrano (Leone d'argento alla Biennale Teatro del 2015) costruisce Birdie. Una scena in miniatura, abitata da migliaia di pupazzetti di animali, è animata dai tre performer e ripresa in ogni dettaglio da videocamere. Le immagini catturate sono a loro volta proiettate su uno schermo, manipolate attraverso tecniche artigianali, oppure montate in tempo reale a frammenti del film di Hitchcock o a dati e informazioni recuperabili sul web. Analizzata in ogni dettaglio, accostata a nuovo materiale visivo, la fotografia di Palazón diviene il punto di partenza e arrivo di un trattato visionario sulla migrazione tra il movimento delle galassie, i flussi di internet, il golf e la minaccia di stormi di uccelli. Da sempre attenta alle insidie che possono nascondersi all'interno di un'immagine, Agrupación Señor Serrano crea il ritratto ipermediale di un presente dilaniato tra flussi di merci e nuovi muri.


10 - 12 novembre 2017
venerdì 10 h 20, sabato 11 e domenica 12 h 15 e h 19

REf KIDS
Akram Khan Company

CHOTTO DESH

dai 7 anni in su

È Akram Khan a inaugurare la prima edizione di REf Kids, rassegna che Romaeuropa Festival dedica alle famiglie e ai bambini di tutte le età. Nato dal successo internazionale di Desh, spettacolo autobiografico con il quale il celebre coreografo e danzatore anglo-bengalese aprì il Festival nel 2012, Chotto Desh (Piccola Patria) è un sogno a occhi aperti che tra danza, musica, testo e animazioni video, racconta le fasi più delicate della crescita di un individuo, la relazione con i propri genitori, la ricerca della propria identità. La storia di un ragazzo che sogna di diventare un danzatore, quella di un figlio che si ribella alla volontà del padre, il mito di un bambino capace di far arrabbiare gli dei della foresta rubando il loro miele si intrecciano sul palco nell'interpretazione di un unico giovane danzatore che, nel segno inconfondibile di Khan, mescola danza classica indiana (Kathak) e danza contemporanea occidentale. A interagire con lui sono le animazioni oniriche di enormi elefanti, simpatici coccodrilli, nuvole di farfalle, alberi, fiori e piante. Un percorso divertente ed emozionante per diventare un po' più grandi o riscoprirsi nuovamente bambini.


18 - 19 novembre 2017
sabato 18 h 20, domenica 19 h 17

Julien Gosselin | Si vous pouviez lécher mon coeur | Michel Houellebecq

LES PARTICULES ÉLÉMENTAIRES

Insieme alla sua compagnia Si vous pouviez lécher mon cœur, Julien Gosselin è apparso sulla scena teatrale europea come un fulmine a ciel sereno. Non ancora trentenne, infatti, il regista, formatosi presso l'École du Théatre di Lille, ha avuto il coraggio di affrontare uno dei romanzi più controversi della letteratura contemporanea francese: Les Particules élémentaires di Michel Houellebecq. Osannato da pubblico e stampa, il risultato di quest'ambiziosa operazione è uno spettacolo di oltre tre ore in cui l'enfant prodige abbraccia la lingua dell'autore per traslarla in un ricchissimo vocabolario scenico. Dieci gli attori pronti ad assumere il ruolo dei personaggi del romanzo, ma anche di commentatori, narratori e musicisti tra chitarre elettriche e video realizzati in tempo reale. Bruno e Michel, il primo costantemente alla ricerca dell'amore, il secondo da esso terrorizzato, protagonisti del romanzo di Houellebecq, sono il punto di partenza per un ritratto spietato della società occidentale che dal 1968 arriva a un fantascientifico quanto sterile futuro, un percorso attraverso il quale Gosselin ci accompagna con freschezza e sapienza tra ironia e lirismo, sesso, discoteche e lezioni di yoga, cinismo e furiosa poesia.


25 - 26 novembre 2017 h 21
domenica h 17

zeitkratzer & She She Pop

THE OCEAN IS CLOSED

Presentato in prima nazionale a Romaeuropa Festival, The ocean is closed è una vera e propria sfida tra concerto e arti performative, nata dall'incontro tra il pluripremiato ensemble tedesco zeitktratzer e il collettivo di performer prevalentemente femminile She She Pop. Da un lato un gruppo di musicisti capace non solo di attraversare tutti i generi musicali del Novecento ma anche di cooperare in diversi ambiti disciplinari tra coreografia, moda, video e performance; dall'altro un collettivo distintosi per il proprio teatro fortemente sperimentale, in cui le autobiografie dei singoli membri del gruppo concorrono alla trasformazione dello spazio scenico, in un luogo pubblico in cui affrontare tabù, testare linguaggi, gesti e rituali sociali. A essere messi ironicamente alla prova inThe ocean is closed sono proprio la routine dei musicisti, i rituali sottesi a una esibizione musicale, le aspettative del pubblico durante il rito cerimoniale del concerto. She She Pop tenta di minare le dignità, le sicurezze, le abitudini di zeitktratzer. Quali sono gli aspetti di un live musicale totalmente rimossi al pubblico? E fino a che punto un musicista è pronto a difendere la dignità della propria musica?

 

 

RASSEGNA

Quando il "Tu" è come un circo autobiografico
la Repubblica 14-10-2017

Un palco per Matias, l'acrobata in volo fra tanti fogli di carta
il Corriere della Sera 14-10-2017

 

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