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Nella Trieste europea di Magris un pittore è il maetre-a-penser del nostro privato

Dal 22 al 27 aprile 2003
TEATRO VASCELLO



TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

LA MOSTRA

di Claudio Magris

con Roberto Herlitzka

regia Antonio Calenda

Sfugge ad una realtà che non permette di essere liberi, Vito Pimmel, il pittore de La Mostra, pagando il prezzo di un’esistenza divisa tra arte e vita. L’ultimo testo di Claudio Magris è stato affidato dall’autore stesso alla regia di Antonio Calenda perché arricchisse di fini sfumature una scrittura profonda e vigorosa. Il protagonista è Roberto Herlitzka, generoso nel dar corpo a questo personaggio che è già un’icona col suo modo di staccarsi dalla recitazione tradizionale per ricollocarsi nell’arte contemporanea. Sullo sfondo le atmosfere di una Trieste che attinge alla cultura europea del Novecento per raccontare, in uno stile scandito e inesorabile, una vicenda che procede per associazioni e contrasti, l’eterna opposizione tra passione e dolore, amore e sacrificio. Alternando il dramma all’ironia e sovrapponendo ai momenti più crudeli ora le filastrocche dialettali ora la poesia di Baudelaire, lo scrittore si misura con la memoria e le radici, una tradizione che può essere rielaborata da un maÓtre-a-penser del nostro tempo.