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IL GABBIANO
ovvero quanta strada ha fatto Cechov per arrivare a Yokohama?

di Anton Cechov
adattamento e traduzione Manuela Kustermann

Personaggi e interpreti
Irina Manuela Kustermann
Trigorin Paolo Lorimer
Sorin Massimo Fedele
Mascia Sara Borsarelli
Dorn/Medvedenko Maurizio Palladino
Jacov Daniele Pilli
Nina 1 da definire
Nina 2 da definire
Kostia da definire

scene e costumi Giancarlo Nanni
luci Valerio Geroldi
assistente alla regia Gaia Benassi, direttore di scena Danilo Rosati

regia
Giancarlo Nanni

ripresa da
Manuela Kustermann

La compagnia La Fabbrica dell'Attore, fondata da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, per il suo 50° anno di attività, vuole ricordare la figura storica e incontrovertibile del suo fondatore, nonché regista di innumerevoli successi che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo, definendo lo stesso, come "teatro immagine".
La ripresa di questo storico spettacolo, ci è sembrato tra gli ultimi diretti da Nanni il più completo e capace di raccontare e rappresentare al meglio la cifra stilistica  e la poetica del nostro compianto amico e compagno  di  strada.
Il Gabbiano di Cechov con la regia di Giancarlo Nanni, nasce da un lungo percorso, fatto di studio, laboratori, prove che la compagnia tutta fece tra il 1996 e il 1998. La versione che riproponiamo vede ancora il cast originale, di quel favoloso gruppo di lavoro che costituiva il nucleo centrale della compagnia La Fabbrica dell'Attore.
Uniche eccezioni dalla sua versione originale di questa rimessa in scena, sono legate alle sostituzioni degli attori che interpretano Nina e Kostia, che per ragioni anagrafiche non possono essere le stesse di 20 anni fa.
Manuela Kustermann che ne cura la rimessa in scena è la custode più attendibile del segno registico di Nanni, avrà il compito di far rivivere magicamente quell'atmosfera che Nanni seppe costruire insieme alla compagnia, proponendo lo spettacolo nella sua versione originale e fedele all'idea registica di Giancarlo Nanni, il disegno luci sarà curato da Valerio Geroldi che seppe interpretare al meglio la visione artistica di Nanni per questo Gabbiano.


 

Note di Regia
Da Il Gabbiano di Cechov tentiamo un volo immaginario verso la storia delle rappresentazioni cechoviane, dalla prima edizione di Stanislavskij attraverso le grandi  regie del passato,  sino al presente remoto di  Visconti, Strehler e Peter  Brook. Un laboratorio di immagini. Un tentativo di andare ancora più in profondità, liberando la scrittura cechoviana dal  suo modello interpretativo.
Attraverso un meccanismo di rimandi, di improvvisazioni, di uso di tecnologie telematiche, elettroniche, vere e false, con passaggi improvvisi di tempo e di spazio, abbiamo cercato di comporre e scomporre questo affresco della vita umana, dove gli eccessi artistici e la loro caduta, i fallimenti, le angosce, gli stati sublimi della creazione si fondono, scontrandosi e omologandosi in una scrittura scenica senza schemi prefissi.

Giancarlo Nanni