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CIRCO PINOCCHIO

testo di Leonardo Angelini
diretto da La Compagnia dei Giovani del Teatro Vascello
con Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo, Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino, Chiara Lucisano
musiche Claudio Corona Belgrave
costumi e scene Clelia Catalano e Silvia Colafrancesco
illustrazione Marco Sebastiani
produzione La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello
in collaborazione con La Scuola Romana di Circo


C'era una volta un bambino vero, Pinocchio, che, abbandonati gli abiti di burattino, aprì un circo tutto suo, il Circo Pinocchio.
Lo spettacolo racconta il circo, i suoi colori, lo sfarzo, le risate, ma anche i sacrifici, le rinunce e le lacrime di cui questo mondo ha bisogno per splendere e regalare la sua magia. Per un'artista, la cosa più difficile è trovare equilibrio tra divertimento e disciplina e, proprio attraverso l'eroe di Carlo Collodi, esploriamo luci e ombre di questo binomio eterno. Grazie ai suoi compagni d'avventura di sempre, anche loro acrobati e giocolieri, la Fata Turchina, Mangiafuoco, Gatto, Volpe e il Grillo Parlante, Pinocchio capirà come superare le sue paure.

Davvero si può sopravvivere senza dire bugie?
Il burattino di Collodi, da quando è diventato umano – e adulto – ci prova con tutte le sue forze. Per vivere dirige un circo: la Fata Turchina volteggia ai trapezi, Mangiafuoco disegna fiamme nell'aria, il Gatto e la Volpe clowneggiano, il Grillo Parlante è il direttore di pista e Pinocchio il giocoliere. Il Circo Pinocchio però è sempre più sgangherato: il Grillo soffre di balbuzie, la Fata è sovrappeso, Mangiafuoco è tutto fumo e niente fuoco, ed il Gatto e la Volpe, costretti a un'assoluta bontà e correttezza, non fanno ridere più nessuno.
Spinti dalla fame, i pigri e buffi compagni di Pinocchio cercano di convincerlo a dire qualche "innocente" bugia, per racimolare qualche spettatore in più. Lui però non si piega: in cuor suo è terrorizzato dalla possibilità di ritrasformarsi in un ciocco di legno. "Le bugie non si dicono!", ordina agli altri. La divertente commedia prende spunto dal capolavoro di Collodi, ribaltandone i ruoli e riflettendo sui temi della menzogna e della bontà. La sincerità costa cara e Pinocchio, per potersela permettere, proverà a diventare il giocoliere più bravo del mondo e cercherà di convincere i suoi amici a migliorare attraverso l'impegno e il lavoro, a scegliere con il cuore tra ciò che è giusto e ciò che è facile.

Circo Pinocchio è anche un interessante esempio di commistione fra teatro e circo (il secondo ben rappresentato da un'acrobata i cui numeri segnano i vari passaggi della storia), che non scade nei clichè e anzi gioca con intelligenza con i linguaggi, a partire da quello letterario di Collodi fino a quello filmico di Rocky Balboa, in un continuo rimando fra tradizione e contemporaneità.
Marina Saraceno, saledellacomunita.it

Info
Ufficio produzione Teatro Vascello Tel. 06 5881021 – 329 6012532
produzione@teatrovascello.it